Esplora i borghi

Apri i tuoi sensi: osserva, ascolta, respira, assapora, vivi. Sei in Maremma, oltre la solita Toscana. Qui ogni passo è un’esperienza e noi saremo i tuoi compagni di viaggio. Siamo un’associazione di operatori, produttori e attività commerciali, che hanno il comune obiettivo di trasformare il turista in un residente temporaneo , offrendogli la possibilità di vivere le emozioni, che solo questa terra selvaggia sa dare. Crea il tuo soggiorno esperienziale, con Wild Tuscany Experience

Pitigliano

Pitigliano

Fu nominato “città”, altri lo definiscono “borgo”, noi lo chiamiamo “paese”. E’ Pitigliano: tre strade su una lingua tufacea, circondate da case di tufo, vicoli stretti, dove un tempo solo i somari passavano, oggi solo gli apetti multicolore. Pitigliano è un paese che accoglie. Secoli fa, fu rifugio per la comunità ebraica, così da essere chiamato “Piccola Gerusalemme”. Oggi ospita artisti e artigiani che hanno deciso di eleggerlo a loro casa. Dà alloggio, inoltre, ai nomadi digitali, che grazie allo smart-working, possono vivere la lentezza e l’inclusione. Attraverso il progetto del Turismo delle Radici, molti figli e nipoti di Pitiglianesi emigrati possono scoprire le proprie origini e riconnettersi con una parte di se stessi e della propria famiglia. Le attività che puoi fare in questa località, spaziano dal trekking, all’enogastronomia, dall’archeologia, al folklore, dall’etnografia, all’ecologia. Puoi fare un viaggio nel tempo visitando il Museo civico archeologico “E.Pellegrini”, dedicato agli Etruschi, o il Museo archeologico all’aperto “Alberto Manzi”, dove bambini e adulti possono provare l’emozione di entrare in una ricostruzione di una casa etrusca e in una tomba arredata. Scoprire il Rinascimento nelle 21 stanze del Museo Diocesano del Palazzo Orsini. Conoscere la storia della comunità ebraica di Pitigliano nel complesso del Museo ebraico, Sinagoga e Ghetto. Assoporare la Toscana più tradizionale e più innovativa presso le nostre aziende, dalle colture più tipiche del territorio (viti, ulivi, grani antichi) alle nuove sfide per contrastare i cambiamenti climatici come il bambù. Ma la Wild Tuscany Experience per eccellenza sono le Vie Cave etrusche, antiche strade scavate nel tufo, oggi percorsi escursionistici, che ti condurranno in un’altra dimensione, in cui saranno coinvolti tutti i tuoi sensi.


Sorano

Sorano

Sorano è un borgo formato da terrazze tufacee su più livelli altimetrici, dove sono arroccate case spigolose, alte e strette con spessi muri a scarpa e finestre che sembrano feritoie. Sono le case-torre, una tipologia architettonica che troviamo in Europa a partire dal X sec. in tutti quei luoghi dove il semplice abitare doveva essere difeso. Sorano, infatti, fu chiamato lo “zolfanello d’Italia”. Un altro aspetto del centro storico è la fragilità idrogeologica, che fa assomigliare il quartiere denominato “Borgo” a Civita di Bagnoregio (a qualche decina di chilometri da qui). In quest’area, infatti, il tufo, poggia su sedimenti d’argilla e ciò in passato ha provocato crolli e sbandamenti, dovudi a scosse di terremoto medio-lievi. Attualmente la zona interessata non è abitata. Già gli Aldobrandeschi si accorsero di questo problema e trasferirono la loro residenza fortificata da dove oggi c’è il Masso Leopoldino all’odierna posizione sovrastante il paese. La Fortezza fu poi ampliata e aggiornata dai loro eredi, i Conti Orsini, rendendola una struttura militare inespugnabile e inespugnata, grazie all’opera di Anton Maria Lari e Antonio da Sangallo il Giovane. Molte sono le leggende che aleggiano tra le antiche mura dell’edificio: passaggi segreti, assedi, storie di Niccolò IV Orsini, che le guide narrano a chi accompagnano. Ma Sorano offre anche leggende moderne e racconti di vita attuale. I “Capaccioli” (i Soranesi doc) raccontano che il Montesorano nasconda all’interno un’enorme calamita con la capacità di attirare tutta la gente più strana. Questo perché dagli anni ’70 del novecento, molti artisti e artigiani hanno scelto queste terre spigolose e selvagge, fuggendo dalla città e abbracciando uno stile di vita semplice, vivendo del ricavato dei loro manufatti e rivitalizzando le antiche cantine e case. Fuori dal centro abitato, c’è la lussureggiante Valle del Fiume Lente, oltre la quale partono le Vie Cave etrusche, le abitazioni e le necropoli rupestri. Non perdetevi questa Wild Tuscany Experience.


Manciano

Manciano

Intorno ad un Cassero di sabbia d’argento si erge Manciano con le sua vie a spirale che salgono ai 444 m.slm. Da qui l’occhio spia la Maremma e la Tuscia, lo sguardo spazia dalla Corsica, l’isola di M.Cristo, il Monte Argentario fino al Monte Amiata. E ancora oltre i Monti Cimini, guarda il Gran Sasso e il Terminillo. Questo paese, fatto di pietra arenaria risalente a 11 milioni di anni fa, è stato il più Wild della Maremma Toscana. Nelle sue “macchie” folte e intricate vivevano nascosti i feroci Briganti maremmani. Il più famoso fu Domenico Tiburzi. Questi fuorilegge erano espressione e conseguenza del disagio socioeconomico dell’Italia ottocentesca. Ma un altro fuoco arderà nelle campagne di inizi novecento: le lotte contadine che porteranno all’occupazione delle terre dei latifondisti. Il “secolo veloce” fu segnato dai conflitti mondiali e durante il secondo, all’ombra del Cassero Aldobrandesco nacque il movimento partigiano: la Banda Arancio-Montauto, che collaborò con gli anglo-americani alla liberazione. Fu così che proprio a Manciano, all’interno del Cassero si tennero le prime elezioni libere in Italia per l’elezione del sindaco il 25 febbraio 1945. Percorrere le strade e i sentieri di campagna, penetrare nei boschi è come rivivere i passi di quegli uomini e quelle donne che rischiarono la vita per la nostra libertà. Ma non fu solo una terra ribelle, fu anche terra di lavoro, come testimoniano i tanti poderi colonici sparsi e le “dogane”, antiche strade della transumanza, oggi sentieri trekking. Da tempi immemori, infatti, dall’Appennino Tosco-emiliano greggi e pastori con le loro famiglie venivano in Maremma durante l’inverno alla ricerca del pascolo, mentre i carbonai si stanziavano nei boschi. Questo fenomeno ha regalato 2 eccellenze culinarie a Manciano, che raccomandiamo di assaggiare insieme: i Ciaffagnoni, e il Cacio pecorino. Il ciaffagnone è l’antenato della Crepes francese e lo troviamo nei luoghi interessati dal passaggio della transumanza, dai quali poi si è irradiato nei paesi vicini.


Sovana

Sovana

Dell’antica Sovana etrusca, oggi, rimane poco. Occorre andare nelle Vie Cave etrusche e nelle necropoli per scoprire quest’epoca. Sovana si mostra al visitatore nella sua veste tipicamente medievale, ai limiti dell’abitato troviamo i simboli di quell’era: il castello fortificato e il Duomo di San Pietro, splendido esempio di arte romanica. Le due strutture sono unite da 3 vie e piazze completamente lastricate da mattoni rossi, disposti a lisca di pesce. Il paese fu sia capitale della Contea Aldobrandeschi, sia sede della diocesi. La tradizione vuole che sia l’ipotetica città natale di Ildebrando da Soana, che divenne Papa Gregorio VII. Ma Sovana è anche il luogo dove le leggende diventano storia. Si narrava, infatti, che nel borgo fosse nascosto un vaso pieno di monete d’oro . I tombaroli hanno setacciato la campagna per cercarlo, perlustrando le sue più di 400 tombe, ma trovando altri tesori, che possiamo solo immaginare, mentre delle monete d’oro nessuna traccia. Fino al 4 novembre del 2004, quando durante il restauro del della ex chiesa di San Mamiliano, la più antica del borgo, un operaio trova un’olletta piena di 498 monete d’oro, risalenti alla tarda antichità. La WildTuscanyExperience che puoi fare a Sovana, è percorrere le Vie Cave etrusche o visitare le sue necropoli, immerse nel verde, all’interno del Parco Archeologico “Città del tufo”.


Saturnia

Saturnia

Saturnia è la più romana tra le località di questa parte di Maremma toscana. La leggenda narra che sia la più antica d’Italia, le testimonianze archeologiche più antiche, finora trovate, risalgono all’età del Bronzo. Fu etrusca, come ci attestano le necropoli intorno, ma durante la guerra tra Vulci (la nostra capitale in epoca etrusca) e Roma, il paese fu messo a ferro e fuoco, e sopra le ceneri Roma costruì l’abitato, che vedete oggi. L’impianto urbanistico, infatti, è rimasto uguale, anzi si è “ristretto” nel corso dei secoli. Passeggiare lungo le strade disposte in modo ortogonale e scoprire pezzi di colonne, epigrafi latine, antichi scaloni, cippi romani, vecchie cisterne è un’esperinza da non perdere. Fare un giro lungo le mura poligonali di terza maniera, vedere i resti delle cinque porte è altrettanto emozionante. Qui la WildTuscanyExperience, che vi proponiamo, è fare un percorso trekking lungo la Via Clodia, antica strada basolata romana, realizzata su ancora più vetusti tracciati etruschi. La via di comunicazione univa Roma a Saturnia. Vi suggeriamo poi di comlpetare l’escursione con un bagno nelle Cascatelle del Mulino, alimentate dall’acqua sulfurea delle Terme di Saturnia.


Montemerano

Montemerano

Il più toscano tra questi borghi è Montemerano, la sua bellezza è commovente. Un grande “cuore” immerso nella campagna punteggiata d’olivi secolari, le cui origini si perdono nella leggenda e nella storia. Tra le attrattive principali c’è la Piazza del Castello, le porte cittadine, i tre circuiti di mura urbiche e la spettacolare chiesa di San Giorgio in stile romanico con all’interno opere di Andrea di Niccolò, Sano di Pietro, Lorenzo di Pietro detto Vecchietta e Paride Pascucci. Montemerano è uno dei primi paesi maremmani a entrare nella Repubblica di Siena, qui la città toscana inviò i migliori artisti ad abbellire le chiese locali. Ancora oggi, lo “spirito” senese è presente nelle tradizioni e nell’estetica del luogo. Lasciati ammaliare da questo piccolo borgo e vivi la WildTuscanyExperience di percorrere un tratto dell’antica Via del Sale, un tracciato medievale che univa il Monte Amiata alla costa, sede delle saline, oppure scegli le antiche dogane, strade della transumanza, di cui Montemerano era crocevia, o se preferisci, fai un bagno nel fiume Albegna.


Sentieri

Le vie cave e gli etruschi

Fra le colline del Sud Toscana scoprirete luoghi in grado di lasciarvi senza parole. In grado di colpire non solo l’occhio, per la loro bellezza, ma anche lo spirito, per la loro storia, il loro valore, la loro unicità che li renderanno degli autentici tour ed una esperienza unica. Antichi borghi medievali e necropoli etrusche disseminate nelle campagne. L'intero territorio vi stupirà per la ricchezza di storia ed archeologia. Qui il periodo etrusco e medievale si fondono per dare vita ad un contesto unico. Per compredere a fondo tanta storia è spesso raccomandabile l’aiuto di una guida che sarà in grado di far osservare le cose con un occhio diverso. Vi basterà chiedere e vi informeremo a riguardo delle attività già programmate sul terrritorio o vi aiuteremo a costruireil vostro itinerario per scoprire le bellezze più nascoste del territorio. Avreste voglia di lasciare lo stress, la frenesia di ogni giorno alle spalle per un pò di tempo? Desiderate rifugiarvi in un angolo di paradiso? Desiderate dedicarvi allo sport, alle visite culturali e alla scoperta di sapori genuini ed autentici? Questa piccola zona della Toscana può offrirvi quello di cui avete bisogno: un viaggio tra dolci colline, borghi medievali, terme e gli affascinanti resti della civiltà Etrusca. A piedi, a cavallo o in bicicletta, itinerari emozionanti e di tutti i livelli, vi condurranno alla scoperta dei veri gioielli del Sud Toscana, immersi nel verde e nell’autenticità dei territori!


Saturnia

Le Terme

" Il Benessere in generale è uno stato che interessa l’essere umano nei suoi molteplici aspetti, la parola stessa deriva da ben–essere che significa appunto “stare bene” o “esistere bene”. Nel corso del tempo il suo significato è cambiato ed ha subito sicuramente un’evoluzione portando il concetto ad una visione molto più ampia e completa del termine, quando si parla di benessere ci si riferisce ad una nozione di buona salute…fisica, psichica e mentale! Quello che si ricerca oggi è proprio una condizione di armonia tra l’uomo e l’ambiente aspirando al rigenerarsi come fine ultimo: la cura del corpo e dello spirito in un ambiente il più naturale possibile. E questo è proprio quello che vi proponiamo: provate il Benessere in Maremma! La Regione Toscana ha oltre 30.000 stabilimenti termali ed è diventata nel corso del tempo la meta ideale per una vacanza ispirata al principio del benessere a 360° aspirando proprio al totale relax e alla serenità! La provincia di Grosseto, la parte più a sud della Toscana, è una terra sulfurea per eccellenza ospita sorgenti termali dalle vette del Monte Amiata fino alla pianura maremmana, visitare questi luoghi vuol dire proprio dare un taglio con la routine quotidiana e frenetica, rigenerarsi e trovare un nuovo equilibrio con il corpo e la mente!"